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Bruges la morta - Georges Rodenbach

  • Immagine del redattore: Paòla
    Paòla
  • 14 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Inauguriamo la collana dedicata all'horror e al gotico con una lettura che ringrazio qualunque divinità esistente di aver letto. Penso di non aver mai posato lo sguardi su nulla del genere, è esattamente ciò che vorrei in ogni libro, post, pagina web, scontrino. 


Dettagli:

Autore: Georges Rodenbach

Collana: Le strade, 287

Data di pubblicazione: 09/06/2016

Pagine: 106


Trama:

Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza.

Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l’anima, la grazia, la dolcezza della defunta moglie.

E l’insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.


Autopsia - poco autoptica - dell’opera

Non sono un’esperta del genere perciò il mio parere sarà molto personale e poco “critico” ma, partendo come sempre dalla prima impressione: stile e prosa sono ammalianti. La mano di Rodenbach ha un sentore poetico (e grazie al ca***, ho scoperto dopo che era un poeta...) che non appesantisce, anzi: colma il lettore e lo incolla completamente alla lettura. Il lessico resta semplice nonostante la forte componente lirica, rendendo così l’opera non impegnativa e comprensibile senza sforzi.

Il narratore è esterno mentre la narrazione segue principalmente il punto di vista del protagonista Hugues, anche se in alcuni capitoli scivola su quello della governante Barbe o di Jane. Questa modalità non rende caotica la lettura ma anzi, è come se desse un quadro più esaustivo, andando già a fornire le risposte a domande che devono ancora nascere.

In linea generale è molto scorrevole e traspare appieno la sofferenza che permea la trama. Le mie parole non sono in grado e non possono rendere giustizia a quello che è davvero quest’opera, sinceramente non ho mai letto qualcosa di meglio a livello di scrittura.


Qui ho annuito con rispetto

Il plot twist finale – se così si può definire – mi ha lasciata a bocca aperta. Totalmente inaspettato, disturbante, sconvolgente. Sai già come finirà, sai dove ti sta portando la trama, ma è il come a lasciarti sbigottito. 


Qualcosa ha toccato terra, immagina cosa

In quest'opera non ho trovato nulla che mi facesse storcere il naso, credo sia di una perfezione rara.

Ebbene sì, sono riuscita a trovare una lettura in cui non ho nulla da criticare, assurdo, non credevo sarebbe mai successo.


Consigliato, condannato o in libertà vigilata?

Assolutamente consigliato.

Ho amato alla follia questa lettura e la proporrei a chiunque me lo chiedesse - e pure a chi non chiede niente ma passa di qui per caso. 

Non capisco perché nessuno ne parli: raga, è maestosa.


Copertina del libro "Bruges la morta" di George Rodenbach con citazione dal libro

Accesso al tomo:

Ebook

 

Cartaceo



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